{"id":76381,"date":"2022-04-23T10:20:38","date_gmt":"2022-04-23T10:20:38","guid":{"rendered":"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/organico\/"},"modified":"2022-04-23T10:20:39","modified_gmt":"2022-04-23T10:20:39","slug":"organico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/it\/organico\/","title":{"rendered":"organico"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_animation=&#8221;none&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1616402423735{margin-right: 10% !important;margin-left: 10% !important;}&#8221;][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\">Lo studio di Beno\u00eet Barbagli \u00e8 vasto. Oceano, fiume e montagna sono i suoi spazi performativi. L&#8217;arte sorge l\u00ec, un&#8217;emergenza vitale all&#8217;interno del collettivo. Le sue proposte plurali e multimedie si schiudono in gesti itineranti. L&#8217;arte si muove nella natura.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Nei suoi dispositivi peripatetici, il percorso ha un senso, la nudit\u00e0 \u00e8 candida e l&#8217;opera si manifesta a scatti. Le configurazioni sono molteplici, i rituali vari e, spesso, la spedizione che porta all&#8217;esperienza artistica \u00e8 fatta con artisti visivi. La sua macchina fotografica \u00e8 descritta come &#8220;volante&#8221;. Passa di mano in mano e la firma \u00e8 spesso condivisa o collettiva.<\/p>\n<p class=\"p1\">Beno\u00eet Barbagli esplora i confini. Attinge dal substrato della creazione alla ricerca delle sue germinazioni da un nutrimento condiviso. La Montagna crea tanto quanto il mare, quanto l&#8217;artista amico, per la sua presenza, per il suo movimento, per il principio della vita, essenzialmente casuale, che lo muove. L&#8217;arte cattura momenti del Vivere che si manifesta sempre dove meno ce lo aspettiamo, in sequenze inaudite che a volte fatichiamo a catturare nei loro dispiegamenti. Con umorismo, leggerezza, forza e delicatezza, Barbagli ci invita a cogliere gli attimi e ci incoraggia a considerarli nella loro effimera bellezza. Un inno alla vitalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">I quattro elementi sono ricorrenti. Animano e strutturano la serie dell&#8217;artista in esplosioni eraclitee. Fuoco, acqua, aria, terra. L&#8217;universo di Beno\u00eet Barbagli \u00e8 poetico, polisemico, modesto, divertente. Gli piace \u201csviare i riferimenti alla Text expo Sous le caos la vie culture per restituirli alla natura. Cosa fa funzionare? Il progetto ? Le sue manifestazioni? Orchestra incontri, si crea una comunit\u00e0 attorno al progetto e lo spazio creativo diventa allora un gioioso pretesto per la vita.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Per rendere omaggio al vivente, per restituirgli il posto, l&#8217;artista svanisce, mette in scena, mette in scena e tuttavia svanisce con grande eleganza, l&#8217;io si dissolve nell&#8217;interconnesso, l&#8217;Io \u00e8 un altro. Beno\u00eet Barbagli \u00e8 romanticismo inverso. Il suo ritorno alla natura avviene in un ambiente pacifico dove l&#8217;egoismo \u00e8 annientato, dove la lode \u00e8 spogliata dello sfarzo, dove l&#8217;arte emerge nella sua espressione pi\u00f9 semplice.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Nel Mar Mediterraneo in inverno, una mano tende un bouquet nell&#8217;acqua gelida, anche il mare fertile ultimamente \u00e8 micidiale. Eros e Thanatos si uniscono, ardore amoroso e omaggio funebre sono due facce dello stesso specchio. In un tentativo di amore alla luce delle torce, un corpo nudo si getta da un dirupo, tomba del tuffatore o passione inestinguibile? Il momento \u00e8 sospeso, uno spazio irrisolto soggetto alle proiezioni dello spettatore. Grazia, caduta e rimbalzo \u2013 o meno, fanno parte dell&#8217;intera faccenda. I corpi portano un sasso sotto la superficie travagliata di un lago, l&#8217;emergere di una nuova Atlantide o la prospettiva di Sisifo di un&#8217;inevitabile frana dopo l&#8217;ennesimo tentativo? L&#8217;artista ei suoi accoliti portano la loro pietra nell&#8217;edificio visivo.<\/p>\n<p class=\"p1\">Beno\u00eet Barbagli \u00e8 lo sherpa della montagna, vi trasporta i suoi quadri perch\u00e9 quest&#8217;ultimo possa creare. Rimuove la musealizzazione del corpo della donna restituendolo alla terra. Raccoglie la scintilla che accende il raggio. Cammina sull&#8217;Antropocene interrogando le stelle, nate dal caos.<\/p>\n<p class=\"p4\">Testo scritto da Pulch\u00e9rie Gadmer in occasione della mostra <i>Sous le caos, la vie<\/i><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<h3 class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">tempesta e slancio<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Gli esperimenti di<\/span> Beno\u00eet si <span class=\"s1\">ibridano con<\/span> la furtivit\u00e0. Coinvolgono diversi media (pittura, scultura, fotografia, video, suono, editoria) nel campo performativo. Plurale, prendono le loro fonti senza esservi affiliati negli approcci interventisti o appropriazionisti della seconda met\u00e0 del <span class=\"s2\"><sup>XX<\/sup><\/span> secolo prima di scappare verso il fuori campo, tracciando una dinamica impercettibile, solo in apparenza.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Dichiarando l&#8217;arte come pretesto per la vita, \u201cfantasticando l&#8217;ultimo pezzo come un semplice respiro: un respiro\u201d, Beno\u00eet fa parte di un patrimonio Fluxus in cui la vita non \u00e8 pi\u00f9 teatralizzata. Qui la poesia dell&#8217;ordinario si innesta su un inno alla natura <span class=\"s1\">liberata da ogni visione bucolica.<\/span> Tuttavia, <span class=\"s1\">Beno\u00eet non interviene nell&#8217;ambiente naturale come gli artisti della Land Art, non modifica il paesaggio, n\u00e9 preserva o cura gli ecosistemi.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/span> <\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">L&#8217;atteggiamento disinvolto di Beno\u00eet nei confronti della storia dell&#8217;arte pu\u00f2 essere inquietante. <span class=\"s3\">Lungi dall&#8217;essere una forza trainante per la creazione, le citazioni artistiche che a volte affiorano vengono apprese in modo disinibito, nella modalit\u00e0 del <i>copyleft<\/i> , come un libero sviluppo o diversivo. A mille miglia dall&#8217;artista postmoderno che moltiplica i riferimenti, Beno\u00eet <\/span>trasforma i suoi gesti in immagini poetiche svincolate da ogni ancoraggio storico; una posizione-reazione a una scena artistica contemporanea a beneficio del qui e ora. &#8220;L&#8217;incoerenza non \u00e8 insignificanza&#8221;, ha detto Marcel Duchamp.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">Sulla catena montuosa dell&#8217;Annapurna, sul Massif du Mercantour o sulle rive del Mediterraneo, Beno\u00eet cammina, bivacca, si arrampica, nuota, fa snorkeling per creare gesti che sembrano conquista ma rimangono futili ed effimeri. Si affianca e corteggia la natura, si getta nel vuoto o nelle profondit\u00e0 degli abissi per offrire, <span style=\"text-align: justify;\">per un attimo, un mazzo di fiori alla Terra [<\/span> <i style=\"text-align: justify;\">Les Tentatives<\/i> <span style=\"text-align: justify;\">, 2014].<\/span><span class=\"Apple-converted-space\" style=\"text-align: justify;\"> <\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_69363\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tentative-1-Vivante-1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-69363\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-69363 size-portfoliolandscape\" src=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Tentative-1-Vivante-1.jpg\" alt=\"Tentative amoureuse, 2014\" width=\"1200\" height=\"744\"><\/a><p id=\"caption-attachment-69363\" class=\"wp-caption-text\">Tentativo d&#8217;amore, 2014<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ascesa, la vertigine, l&#8217;attrazione del vuoto, l&#8217;ebbrezza degli abissi danno agli abbracci una pulsione sessuale. <span class=\"s3\">Vengono evocate le energie primordiali &#8211; acqua, fuoco, aria, terra -, le qualit\u00e0 elementari &#8211; il caldo, il freddo, il secco, l&#8217;umido &#8211; e con esse, diversi<\/span> paesaggi notturni o diurni &#8211; la montagna e il mare, le cime a strapiombo delle scogliere e la dolcezza dei laghi, il calore del sole e del <span class=\"s3\">candore gelido della neve.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La<\/span> questione del nudo nel paesaggio appare come una necessaria contrapposizione all&#8217;epoca dell&#8217;Antropocene. Non <span class=\"s1\">mostra pi\u00f9 il posto centrale e narcisistico dell&#8217;umano o dell&#8217;io, richiede<\/span> una <span class=\"s1\">relazione orizzontale e pacifica con il mondo.<\/span> \u00c8 costruito su un desiderio di azione, reazione, presa in carico.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">Le offerte erotiche sperimentano le maglie che collegano l&#8217;uomo alla natura. Un appello all&#8217;ecosofia, un appello a sentire gli impulsi vitali che vi si dispiegano. La meditazione si afferma come una <i>forma di pace<\/i>[2016] . <i>Visite<\/i> <i>_<\/i>[2014] esulta il piacere della connessione e dell&#8217;interazione. La natura non \u00e8 pi\u00f9 un luogo idealizzato di ritiro, \u00e8 un partner privilegiato e intimo. Lei \u00e8 dove soffia il vento.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Beno\u00eet promuove momenti di sinergia artistica attraverso azioni di eco-solidariet\u00e0. Cos\u00ec, inizia sessioni di creazione collettiva in un&#8217;atmosfera gioiosa e festosa in cui la figura<span class=\"s1\"> dell&#8217;autore e dell&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 messo in discussione. <\/span>Insieme, cadono sul fondo dell&#8217;acqua come in un sonno profondo [<span class=\"s1\"><i>Abbiamo provato ad addormentarci sott&#8217;acqua<\/i> , 2018], a suonare la tromba in mare aperto [ <i>C&#8217;\u00e8 una connessione tra musica, acqua e vita<\/i> , 2019], a correre nudi nella neve [ <i>Sunburn<\/i> , 2019].<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_308\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-308\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-308 size-full\" src=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466.jpg 1200w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466-300x200.jpg 300w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466-768x512.jpg 768w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466-700x467.jpg 700w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466-1100x733.jpg 1100w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/DSC06466-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-308\" class=\"wp-caption-text\">C&#8217;\u00e8 una connessione tra musica, acqua e vita, 2019<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">Alcune spedizioni si affermano, in modo permanente, effimero o nomade, nel paesaggio, cercando l&#8217;aiuto di compagni con competenze e qualit\u00e0 specifiche. <span class=\"s3\">Con un architetto navale[Marc Ris\u00e9] , musicisti e apneisti dilettanti, immerge, per il tempo di una sessione, un pianoforte &#8220;infondendo un&#8217;onda musicale nelle profondit\u00e0 del mare&#8221; [ <i>La tide de la tr\u00e9pidation<\/i> , 2015].<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_340\" style=\"width: 1001px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-340\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-340 \" src=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie.jpg\" alt=\"\" width=\"991\" height=\"613\" srcset=\"https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie.jpg 1200w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie-300x186.jpg 300w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie-768x475.jpg 768w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie-1024x633.jpg 1024w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie-700x433.jpg 700w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie-1100x680.jpg 1100w, https:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/tide1-copie-600x371.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 991px) 100vw, 991px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-340\" class=\"wp-caption-text\">Marea di trepidazione, 2015<\/p><\/div>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">Accompagnato da alpinisti [F\u00e9lix Bourgeau, Audrie Galzi, Tom Barbagli] <span class=\"s3\">,<\/span> fissa un calco in bronzo (del peso di circa 20 kg) del suo braccio che regge un vero mazzo di fiori, destinato a scomparire se non viene sostituito [ <i>Qui la terra<\/i> , 2014] . Con un amico cameraman, fa viaggiare una stele di legno bruciato in mezzo alla natura come una porta interstiziale aperta dall&#8217;altra parte dello specchio [ <i>Monoxyle<\/i> , 2019].<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s3\">Anche la natura \u00e8 un partner privilegiato. Ad Atene, con l&#8217;artista Eri <\/span>Dimitriadi, cerca di catturare la forma dell&#8217;acqua sulla terra <span class=\"s3\">o sotto il mare [ <i>Ocean memoria<\/i> , 2017-]. Solo, lui <\/span>lancia nel paesaggio l&#8217;inchiostro naturale realizzato in loco in modo da macchiare una tela depositata sotto in una forma di co-creazione cosmologica <span class=\"s3\">[<\/span> <i>Ecotopia<\/i> , 2016-2020].<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\">Questa propensione a lavorare in collaborazione si cristallizza nella nascita <span class=\"s1\">nel 2018<\/span> di un collettivo a geometria variabile (Tom Barbagli, Evan Bourgeau, <span class=\"s1\">Camille Franch-Guerra, Omar Rodriguez Sanmartin, Anne-Laure Wuillai)<\/span> e dal nome altalenante ( <span class=\"s1\">Azimuth, Palam<\/span> ) magnetizzante desideri e ideali comuni di eco-solidariet\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Il collettivo e il camminare in montagna diventa un processo lavorativo, un modo di abitare la terra [ <i>Azimuth<\/i> , 2018; <i>Sotto il ghiaccio, l&#8217;acqua<\/i> , 2019].<span class=\"s1\"><span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\"> <\/div>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s3\">Beno\u00eet<\/span> \u00e8 uno di questi spiriti nomadi, che cerca di aprire un campo esplorativo dove le energie circolano liberamente <span class=\"s3\">fino a rendere inestricabili i legami che uniscono esperienza, piacere e creazione.<\/span> Ci\u00f2 \u00e8 dimostrato dal <span class=\"s3\">suo manifesto o dai testi epici<\/span> cos\u00ec come dalle sue edizioni [ <i>Ici la terre<\/i> , 2015].<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Le spedizioni prendono spudoratamente un volo lirico. Questa reminiscenza del Romanticismo, lungi dall&#8217;essere ingenua, sembra evocare ci\u00f2 che questo passato pu\u00f2 dire nel presente in modo che l&#8217;uomo non sia pi\u00f9 di fronte alla natura, ma con essa.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">In questo attivismo sensuale, il godimento della libert\u00e0 continua a esultare ancora e ancora fino a creare uno slancio di vita politica e sociale. L&#8217;impegno collettivo &#8211; e non comunitario &#8211; diventa processione.<span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_41733\" style=\"width: 541px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Revolution-naturelle-II-2020-120-x-90-cm-180-Web-.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-41733\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41733\" src=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Revolution-naturelle-II-2020-120-x-90-cm-180-Web-.jpg\" alt=\"R\u00e9volution Naturelle, 2020\" width=\"531\" height=\"812\"><\/a><p id=\"caption-attachment-41733\" class=\"wp-caption-text\">Rivoluzione naturale, 2020<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"Apple-converted-space\"> <\/span>Cos\u00ec, alzano il punto armati di un bouquet [ <i>Rivoluzione Naturale<\/i> , 2019-2020], si <span class=\"s3\">amano di notte, nelle strade del quartiere Exarchia &#8211;<\/span> un luogo di autogestione e iniziativa cittadina ad Atene [ <i>ACAB<\/i> , 2017]. Con l&#8217;artista Aim\u00e9e Fleury, loro <span class=\"s3\">nutrire e coltivare il fuoco della libert\u00e0<\/span> [<i>Liberation,<\/i> 2020] in una sorta di rituale processuale e sciamanico che ricorda la sua ricerca plastica su telepatia, sinestesia, trance [<i>\u00c0 corps<\/i> , 2013] o le sue composizioni sotto LSD [<i>Distribuzione idrica<\/i> , 2011].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_1308\" style=\"width: 6010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC08059-2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1308\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1308\" src=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC08059-2.jpg\" alt=\"\" width=\"6000\" height=\"4000\"><\/a><p id=\"caption-attachment-1308\" class=\"wp-caption-text\">Liberazione &#8211; #2 &#8211; 2019<br \/>in collaborazione con Aim\u00e9e Fleury e la partecipazione di Norra<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: justify;\">Queste opere, momenti di vita impegnati in un domani migliore, non sempre partecipano ad una riflessione eco-responsabile che sarebbe pi\u00f9 in sintonia con la pratica. Tuttavia <span class=\"s3\">, la loro natura \u00e8 altrove, immateriale,<\/span> sfuggente. Si cristallizzano nell&#8217;emozione che forniscono, nel richiamo alla libert\u00e0, nella tempesta e nello slancio che instillano.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Testo di Rebecca Francois<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;73777&#8243; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;right&#8221; style=&#8221;vc_box_rounded&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_empty_space][vc_separator type=&#8221;normal&#8221; border_style=&#8221;&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<p>Auto-Bio (2015):<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Benoit Barbagli<\/strong> vive e lavora tra Parigi e Nizza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!-- wp:paragraph --><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingegnere tecnologico concettuale, progetta una rete per trasmettere pensieri a distanza senza un&#8217;interfaccia intermedia. Una tecnologia che fa da lubrificante su parole e cose, tra gesti ed emozioni, per ammorbidirle e connetterle. Per raggiungere questo obiettivo, usa l&#8217;amore e la vita. Una tecnologia a volte verbale, a volte plastica, che non smette mai di costruire ponti tra tante forme di conoscenza che si rivelano attraverso l&#8217;incontro e il collettivo. Ogni progetto genera l&#8217;emulsione di diversi mestieri: alpinisti, ingegneri, architetti, marinai&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una stravagante ingegneria assunta sfasata con ogni progresso tecnologico, una sensibilit\u00e0 alla causa ecologica, un elogio alla semplicit\u00e0 del gesto, gli danno una certa lettura militante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sguardo sui gesti oscilla tra una satira dell&#8217;istituzione di forme culturali, un atto poetico irragionevole e una vigorosa espressione erotica attraversata da un interrogatorio di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vacilla tra il sostenere un discorso logico rigoroso e strutturato e un&#8217;impostura intellettuale di cui non possiamo mai dire davvero in quale momento sarebbe iniziata. Vestito di espedienti complessi e di rimandi talvolta tenui, il significato del gesto si esprime in un linguaggio semplice, popolare, sempre sincero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bucolico, innamorato, amando la vita, e ringraziandola, tuffandosi in essa con franchezza, decretando l&#8217;arte come pretesto per la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che ci crediate o no, in questa attivit\u00e0 spumeggiante si elogia la lentezza, il decadimento balbettante come unica finestra ambientale possibile. Questa attivit\u00e0 rallentata si volge sempre pi\u00f9 verso la meditazione, come modalit\u00e0 di accesso a se stessi, come modalit\u00e0 di rivendicazione sociale, fantasticando l&#8217;ultimo pezzo come un semplice respiro: un respiro.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><!-- \/wp:paragraph --><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/2023.benoit-barbagli.com\/cv\/\"><span style=\"font-family: helveticaneuelight; font-size: 12pt;\">CV (Esposizione, Workshop, Residenze) <\/span><\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column][\/vc_column][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/indd.adobe.com\/view\/29f1a9e3-b55f-4aef-a148-966776096002\">Visualizza Portfolio PDF &#8211; 2022<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_animation=&#8221;none&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_empty_space][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_animation=&#8221;none&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_animation=&#8221;none&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_accordion style=&#8221;accordion&#8221;][vc_accordion_tab title=&#8221;Michel Remy, Professore di Storia dell&#8217;Arte&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\">Beno\u00eet Barbagli, ovvero tuffarsi in altura.<\/p>\n<p class=\"p3\">\u00c8 tra la met\u00e0 e la fine del <sup>18\u00b0<\/sup> secolo<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>ci\u00f2 ha confermato il dubbio filosofico e morale sul potere dell&#8217;uomo sulla natura, che il classicismo proclamava forte e chiaro. In quel tempo la natura si impose gradualmente contro il presunto dominio che l&#8217;uomo credeva di esercitare su di essa. Nascita del giardino inglese, fascino per le rovine, scoperta<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>viscere gotiche di questa stessa natura, apoteosi del romanticismo di Bernardin de Saint Pierre, Byron, Lamartine, H\u00f6lderlin, Shelley, Hugo e cos\u00ec via&#8230;<\/p>\n<p class=\"p3\">Con loro,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>prende forma una sensibilit\u00e0 alla ricerca di se stessa, un \u201cpensiero in preda all&#8217;eccesso che lo genera\u201d \u201csotto le macerie delle nostre certezze abolite\u201d secondo le belle frasi di Annie Le Brun.<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>Le montagne, come i sotterranei dei castelli, diventano poi i luoghi dove l&#8217;anima del mondo, lo spirito che sgorga sia dagli strati geologici che dai rilievi vertiginosi, dove quest&#8217;anima e questo spirito ci stupiscono e ci invitano al dialogo con loro riguardo all&#8217;infinito. La famosa esperienza di William Wordsworth da bambino, colto dal terrore all&#8217;ombra degli scogli su cui si stava posando la notte, Shelley in terrorizzata ammirazione davanti al Monte Bianco, Lamartine e il suo lago, Musset e gli ululati dei lupi, tutti firmati questo dialogo infinito&#8230;<br \/>Senza indulgere minimamente in paragoni ridicolmente sproporzionati,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>crediamo che Beno\u00eet Barbagli sia uno di quelli che, erede di questo &#8220;tuffo in alto&#8221; &#8211; se posso permettermi<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>questo ossimoro<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>\u2013 riuscire a sospendere il pensiero razionale,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>a &#8220;spogliare questi legami di mortalit\u00e0&#8221; e a trascendere se stessi, ma rimanendo<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>solidamente<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>qua. Il lavoro di Beno\u00eet Barbagli \u00e8 un&#8217;opera performativa, vale a dire una messa in scena di se stesso e di paesaggi marini e montani. Si \u00e8 tentati di vedere, seppur frettolosamente, un&#8217;affiliazione con la Land Art degli anni Settanta, ma bisogna subito dire che si tratta di una Land Art che andrebbe oltre un&#8217;obiettivit\u00e0 troppo secca e che sarebbe<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>inseparabile da una profonda spiritualit\u00e0, senza che questo termine abbia nulla di religioso. Non \u00e8 inoltre senza importanza che abbia deciso, per facilitare questa fuga da s\u00e9, di cercare quest&#8217;anima del mondo in India e in Nepal, culle<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di una religiosit\u00e0 senza religione, dove la spiritualit\u00e0 \u00e8 la quotidianit\u00e0 banale degli uomini, dove si pu\u00f2 solo essere presi dalla vertigine \u2013 e la vertigine non \u00e8 forse l&#8217;oblio, temuto o sperato, della gravit\u00e0?<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>L&#8217;esotismo \u00e8 altrove. \u00c8 uscire da se stessi.<\/p>\n<p class=\"p3\">Il confronto con lo spazio, attraverso il suo lirismo e la sua esaltazione dell&#8217;io profondo, esprime in Barbagli la necessit\u00e0 di trovare la misura dell&#8217;uomo al di fuori di ogni condizionamento visivo e morale. Come se, precipitando in un precipizio di montagna, scoprissimo cosa c&#8217;\u00e8 in fondo: il nostro corpo si svestiva nel suo orpello civile. \u00c8 qui che la nudit\u00e0 di certi corpi assume significato<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>dei Barbagli. La nudit\u00e0 non rappresenta forse la separazione, l&#8217;abbandono del mondo delle false apparenze, una sorta di riappropriazione di s\u00e9, per raggiungere le sponde di una verit\u00e0 che ci \u00e8 sfuggita ed entrare in un rapporto intimo con l&#8217;alterit\u00e0? Questa relazione porta poi a una compenetrazione dell&#8217;uomo e del cosmo, del s\u00e9 e del grande altro, in cui i due termini della relazione si trovano nello stesso stato di purezza originaria: un tentativo del s\u00e9 di incontrare l&#8217;Altro al stesso livello e di abolire ci\u00f2 che rischia di differenziarli. Guardiamo alcune foto: se il corpo assume la posizione fetale o rannicchiata, se si immerge nell&#8217;oceano del tempo in un&#8217;offerta di s\u00e9, in un oblio di s\u00e9 itifallico o se sfida la gravit\u00e0 ed &#8220;entra nella leggerezza&#8221; (come dicono di entrare nella religione!), tenendo i costumi cittadini sulla prua di una roccia, lo spettatore si ritrova precipitato in un&#8217;altra dimensione della visione, una visione selvaggia.<\/p>\n<p class=\"p3\">Paradossalmente, ci\u00f2 che secerne questa ferocia della visione \u00e8 la messa in scena, la posa, la composizione perfettamente congegnata che assicura che i corpi non siano in alcun modo irruenti o dirompenti ma siano sul punto di sciogliersi&#8230; Ecco da dove viene la fotografia<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>in soccorso di un&#8217;opera che dovrebbe scomparire, perch\u00e9 quest&#8217;opera, selvaggia, non pu\u00f2 che essere effimera&#8230; \u00c8 qui che la preoccupazione per la composizione poetica cambia la natura della fotografia che, invece di essere comodamente e banalmente documentaria,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>rivela un immenso potenziale di fantasia. Breton ha detto che &#8220;l&#8217;occhio esiste allo stato selvaggio&#8221;. Ma quell&#8217;occhio<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>chi \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>bene quella di Magritte,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di Mir\u00f2, di Masson o<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>di Ernst quando dipingono e si fondono nei &#8220;territori nascosti dell&#8217;inconscio&#8221;, <span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>non \u00e8 anche quell&#8217;occhio<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>che ne \u00e8 dell&#8217;occhio dello spettatore nel momento stesso in cui scopre ci\u00f2 che ha dipinto?<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>La &#8220;selvaggia&#8221; di questa visione non \u00e8 comunicata dall&#8217;uno all&#8217;altro? Lo stesso si unisce all&#8217;altro,<span class=\"Apple-converted-space\">  <\/span>il fisico il metafisico, l&#8217;effimero l&#8217;eterno, siamo in piena immanenza&#8230;<\/p>\n<p class=\"p3\">Qui la terra\u2026s\u00ec, ma anche qui lo spirito. \u2013 e l&#8217;immaginazione!<\/p>\n<p class=\"p3\">Ci sono luoghi dove soffia lo spirito, e Beno\u00eet Barbagli ce li mostra&#8230;<\/p>\n<p class=\"p3\">Michele Remy<\/p>\n<p class=\"p3\">Universit\u00e0 di Nizza<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Camille Frasca, Curatrice del Museo Picasso&#8221;][vc_row_inner row_type=&#8221;row&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; use_row_as_full_screen_section_slide=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Beno\u00eet Barbagli \u00e8 quello che si potrebbe definire un artista sovraconcettuale. Nato nel 1988 a Nizza, dal 2010 ha frequentato i corsi di Villa Arson, dove ha imparato ogni anno a mettersi in discussione. Gli viene consigliato di cercare sempre un oltre, di spingersi oltre, di interrogarsi costantemente. Questa svolta d&#8217;animo alimenta poi la sua ricerca artistica. Moltiplica e diversifica le pratiche, creando ponti. Funziona con i gesti,<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">brulicante di idee, bollente.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il testo \u00e8 il raccoglitore per comprendere le opere. E gli permette di soddisfare la sua insaziabile voglia di andare sempre oltre. Perch\u00e9 a Beno\u00eet piace trovare cose infinite, incompiute, &#8220;senza spigoli&#8221;, come dice lui. [\u2026] Vorremmo classificarlo in un movimento post Land art, perch\u00e9 quello che torna spesso \u00e8 la fuga dalla galleria, per correre nello spazio pubblico. Ma ci\u00f2 lo imprigiona in un campo di riferimenti a cui non necessariamente fa riferimento. Beno\u00eet costruisce la propria storia: l&#8217;altro aspetto cruciale del suo lavoro \u00e8 la narrazione. Il linguaggio \u00e8 per lui una materia quasi plastica, ogni progetto contiene un germe narrativo che si forma e diventa pi\u00f9 complesso man mano che le idee nascono, vivono e muoiono nella testa di Beno\u00eet.<\/span><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Thomas Golsen, Professore di Storia dell&#8217;Arte all&#8217;Universit\u00e0 di Lille&#8221;][vc_row_inner row_type=&#8221;row&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; use_row_as_full_screen_section_slide=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; css_animation=&#8221;&#8221;][vc_column_inner][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\">Benoit Barbagli mi rivel\u00f2 l&#8217;esistenza della Rete-Schumann, questa maglia di onde telluriche che agirebbe anche sul rilievo minerale come sugli organismi viventi: mi insegn\u00f2 a comunicare per telepatia ea leggere le parole invisibili scritte tra le righe; mi ha mostrato che puoi suonare il piano in fondo al mare.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=&#8221;Benjamin Laugier, curatore del Nuovo Museo Nazionale di Monaco&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Benoit Barbagli intraprende un lavoro performativo che unisce ingegneria e poesia.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Legate a un forte rapporto con la natura e la scienza, le sue esibizioni possono quindi essere orchestrate da dispositivi complessi o richiedere solo il dispositivo pi\u00f9 semplice.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Le sue <i>Visite<\/i> a volte ricordano le posture di Philippe Ramette quando lui stesso invoca <i>Il viaggiatore<\/i> che contempla un mare di nuvole di Caspar David Friedrich.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\">Per <i>Tide of Trepidation<\/i> , attacca un pianoforte a una zattera piramidale. Collegato ad un verricello, il pianoforte \u00e8 immerso per essere suonato in apnea. Questo omaggio al pianista svedese Esbjorn Svensson, vittima di un incidente in immersione, attinge dalle molte fonti di ispirazione del Barbagli. La musica quindi gioca un ruolo centrale anche quando non viene suonata. Sfondo di certe azioni, \u00e8 spesso indotto come una melodia che si canticchia dopo un fortuito collegamento sinaptico.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Qui l&#8217;argilla<\/i> \u00e8 un gesto semplice e romantico che in realt\u00e0 richiede una certa manualit\u00e0. Aggrappato al fianco della rupe, un braccio di bronzo sorregge un mazzo di fiori. Vertigine dell&#8217;amore del vuoto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><i>Tentacolo 115.5\u00b0<\/i> \u00e8 invece un tentacolo protesico in lattice formato da 128 magneti disposti nelle ventose secondo la sequenza di Fibonacci, ovvero 2 esponenti 7. Nuovo progetto di salita, questo ipoteticamente consiste nella scalata della scultura di Bernar Venet intitolata <i>115.5\u00b0<\/i> , installata nel giardino Alberto I di Nizza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"s1\">Benjamin Laugier <\/span>[\/vc_column_text][\/vc_accordion_tab][\/vc_accordion][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_animation=&#8221;none&#8221; css_animation=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1616402423735{margin-right: 10% !important;margin-left: 10% !important;}&#8221;][vc_column][vc_empty_space][vc_column_text] Lo studio di Beno\u00eet Barbagli \u00e8 vasto. Oceano, fiume e montagna sono i suoi spazi performativi. L&#8217;arte sorge l\u00ec, un&#8217;emergenza vitale all&#8217;interno del collettivo. 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