Un fluido riflettente che cola sulla propria pelle, si pietrifica quando si pronuncia, quando diventa conoscenza. Sensazione esterna, sensazione di contatto, olia i meccanismi della conoscenza e i suoi assiomi senza mai rivelarsi, il liquido lacrimale della conoscenza, vicino agli occhi, vi si nasconde. Se il limite ha altro da sé, non possiamo conoscerlo.
Il limite della libertà è la conoscenza e tutti i poteri che ne derivano
Il limite della libertà è la verità.
Non c’è niente di poetico, è tutta politica.
Politica del corpo, politica dello spazio lacunoso costruito da due cortecce modali che si incontrano.
Di una parola circoscritta, l’eros pronunciato preferisce alla verità, l’alètheia
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